STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE


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Art. 1

Denominazione

È costituita l'Associazione di carattere democratico, antirazzista, non religiosa, denominata 'Changamano - ONLUS', operante quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale. "Changamano" è una parola in lingua swahili che significa 'Solidarietà'. L'associazione dovrà fare uso, oltre che nella denominazione anche in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o della sigla "ONLUS". L'associazione ha durata illimitata.

Art. 2

Sede

 L'Associazione ha sede in Latina via Pontinia 59. Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse sedi amministrative e operative ovunque si riterrà opportuno, anche all'estero.

Art.3

Finalità

 L'associazione non ha scopo di lucro e intende perseguire con metodo e continuità esclusivamente finalità di solidarietà nel settore della beneficenza con una azione contro la povertà nel mondo e le cause prioritarie che la determinano, favorendo un realistico impegno verso la costruzione di una umanità unita e solidale nel ricercare e assicurare condizioni sociali, culturali e politiche di piena realizzazione dell'uomo.

Art. 4

Attività

L'azione si concretizza in modo particolare attraverso:

a) il sostegno economico a programmi e microprogetti di sviluppo e autosufficienza, in particolare attraverso microcrediti;
b) l'invio di volontari nei Paesi in via di sviluppo;
c) il coinvolgimento di persone, organismi e istituzioni, pubbliche o private, suscettibili di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere del mondo;
d) l'attività di formazione, particolarmente rivolta alla scuola (docenti e alunni);
e) l'attività di informazione, anche attraverso l'edizione di proprie pubblicazioni periodiche.

L'associazione e i suoi soci si impegnano a escludere dalle loro attività qualsiasi volontà di promuovere interessi estranei al Paese in cui operano. L'associazione potrà collaborare con altri enti, siano essi associazioni e non, avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione del potere locale.

L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle istituzionale in quanto integrative delle stesse.

Art. 5

Mezzi

Le entrate dell'associazione sono costituite:

a) dalla quota di iscrizione nella misura fissata dal consiglio direttivo;
b) dai versamenti volontari dei soci e dei gruppi di appoggio;
c) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;
d) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi, nazionale ed esteri o di associati, che verranno accettati dal consiglio direttivo.

L'associazione comunque potrà raccogliere nelle forme opportune e con le garanzie necessarie, i fondi finanziari ed economici per la realizzazione delle opere. A questo proposito potrà compiere tutte le operazioni finanziarie, mobiliari e immobiliari per il conseguimento delle finalità associative.

Art. 6

I soci

I soci sono tutte quelle persone fisiche che si impegnano con metodo e continuità a dare gratuitamente il proprio tempo libero, nonché un contributo economico, per l'attività dell'associazione allo scopo di favorire la realizzazione dei fini sociali.

Le domande dei nuovi soci verranno presentate all'assemblea dal consiglio direttivo e da essa accettate col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti.

Gli aspiranti soci devono accettare lo Statuto e, in particolare, si chiede loro il rispetto del prossimo senza alcuna discriminazione: razziale, sessuale, culturale, religiosa, politica.

Art. 7

Diritti e doveri dei soci

I diritti e i doveri dei soci:
a) partecipare all'assemblea generale con diritto di voto;
b) essere eletti alle cariche associative;
c) impegnarsi al rispetto delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi dell'associazione secondo le competenze statutarie;
d) versare la quota associativa annuale decisa dal consiglio direttivo e all'adempimento degli obblighi statutari.

Art. 8

Ammissione dei soci

L'ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati e su presentazione da parte di almeno due soci. L'accettazione della domanda per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.

Art. 9

Dimissione dei soci

La qualità di socio si perde:

Contro ogni provvedimento di esclusione è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei soci. Il consiglio direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione del libro dei soci.

Art. 10

Recesso del socio

Ogni socio può recedere dall'associazione notificando il proprio recesso per iscritto; recesso che sarà efficace dall'anno solare in cui è pervenuto all'associazione.

Perderà lo status di socio colui che per due anni consecutivi non parteciperà attivamente alla vita e ai programmi dell'associazione e che non è presente di persona a due assemblee consecutive senza giustificato motivo. La decisione finale spetta al consiglio direttivo.

Il socio, anche se recedente, come il socio che per qualsiasi ragione non faccia più parte dell'associazione, non ha alcun diritto di ordine patrimoniale né di altra natura nei confronti dell'associazione, né potrà rivendicare compensi o restituzioni di quote dato che ogni suo apporto è destinato ai fini associativi.

Art. 11

Organi sociali

Sono organi dell'associazione:

a) l'Assemblea dei soci che ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
b) il consiglio direttivo costituito da un minimo di cinque membri eletti per ogni triennio dall'assemblea dei soci
c) un Presidente e un vice-presidente eletti ogni triennio dal consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo e la presidenza, sono rispettivamente organi esecutivi e di rappresentanza dell'associazione. La struttura operativa dell'associazione potrà essere articolata in tanti comitati, quanti saranno necessari, e retti da un responsabile nominato dal consiglio direttivo anche tra i membri del consiglio stesso.

Art. 12

Composizione dell'Assemblea

All'assemblea possono partecipare con diritto di voto solo coloro che sono stati ammessi all'associazione come soci. L'assemblea delibera su tutte le questioni di straordinaria e ordinaria ammistrazione, eccezion fatta per quelle demandate al consiglio direttivo. L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione.

Art. 13

Convocazione

L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente.

Il Presidente convoca l'Assemblea con avviso scritto, contenente l'ordine del giorno, da affiggersi presso tutte le sedi dell'associazione almeno venti giorni prima rispetto alla data della convocazione dell'Assemblea.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio. L'Assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell'associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

Art. 14

Validità dell'Assemblea

L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. Non sono ammesse deleghe.

L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza dell'ottanta percento dei soci.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita anche in difetto di convocazione scritta quando siano presenti tutti gli associati.

Art. 15

Assemblea ordinaria

L'assemblea ordinaria delibera:

a) il programma annuale dell'associazione;
b) il bilancio;
c) la nomina e la revoca delle cariche sociali, eccezion fatta per i presidenti;
d) tutti i provvedimenti non riservati espressamente all'assemblea straordinaria.

L'Assemblea delibera a maggioranza semplice, cinquantuno percento dei presenti. Non sono ammesse deleghe.

Art. 16

Assemblea straordinaria

L'Assemblea straordinaria delibera con la maggioranza   dei due terzi dei presenti. Non sono ammesse deleghe.

L'assemblea delibera:
a)  la modifica dello statuto, su proposta del Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci;
b) lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'associazione.

Art. 17

Verbalizzazione

Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell'Assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci che hanno diritto di trarne copia.

Art. 18

Consiglio direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque, a un massimo di dieci membri eletti dall'Assemblea dei soci tra i propri componenti. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno la maggioranza semplice dei consiglieri. Il Consiglio è convocato con avviso scritto contenente l'ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.

La riunione del Consiglio direttivo è validamente costituita anche in difetto di convocazione scritta quando siano presenti tutti i membri.

Art. 19

Durata e funzioni

Le deliberazioni del consiglio sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni. In caso di cessazione di uno o più membri, per qualsiasi ragione, il consiglio direttivo provvede per cooptazione all'integrazione dell'organo.

I membri cooptati durano in carica fino alla prossima assemblea che delibererà le nuove nomine.

Il consiglio svolge tutte le attività esecutive dell'associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall'Assemblea:

a) l'ammissione dei soci;
b) la nomina tra i propri membri del presidente che ha la rappresentanza dell'associazione e del vice-presidente che ne fa le veci in assenza o impedimento del presidente;
c) la esecuzione di deliberati dell'assemblea;
d) la convocazione dell'assemblea almeno una volta all'anno e ogni qualvolta lo richieda un decimo degli associati;
e) la determinazione della quota associativa:
f) il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi quelli relativi alla cessione dei beni immobili.

Art. 20

Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di comitati da esso nominati (art. 8), nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alle realizzazione di specifici programmi.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo crea ed elegge al suo interno oltre il Presidente, legale rappresentante dell'Associazione, tutte quelle figure istituzionali utili alla miglior gestione dell'Associazione stessa.

Art. 22

Il presidente

Il Presidente dell'associazione è anche Presidente del Consiglio Direttivo. Il presidente è eletto dal consiglio direttivo, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza semplice dei voti.

Art. 23

Funzioni

Il Presidente è il rappresentante legale dell'associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa.

Il Presidente presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori.

Il Presidente sottoscrive il verbale dell'Assemblea curandone la custodia presso i locali dell'associazione.

Art. 24

Compensi

Eventuali compensi da corrispondere agli amministratori e ai revisori sono determinati dall'Assemblea dei soci.

È vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n.645/1994 e dal decreto legge n. 239, convertito dalla legge n.336, e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle società per azioni.

Art. 25

I beni

I beni dell'associazione sono mobili, immobili, e mobili registrati. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall'associazione e sono ad essa intestati Tutti i beni appartenenti all'associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell'associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art. 26

Contributi

I contributi dei soci sono costituiti dalla quota d'iscrizione annuale, il cui importo viene stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 27

Erogazioni, donazioni e lasciti, convenzioni

L'Associazione può ricevere erogazioni liberali in denaro e le donazioni ed accettare con beneficio d'inventario lasciti testamentari sono accettati in armonia con le finalità statutarie dell'ente.

Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

Art. 28

Esercizio sociale

L'esercizio sociale decorre dal 1º gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 29

Bilancio preventivo

Il Consiglio Direttivo predispone entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio di previsione per l'anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica. Il bilancio di previsione deve essere sottoposto alla valutazione e all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il 30 aprile di ogni anno.

Art. 30

Bilancio consuntivo

Al termine dell'esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio e lo sottopone alla approvazione dell'Assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce.

Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l'ammontare di due miliardi di lire, modificato annualmente secondo le modalità previste dall'art. 1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.

Art. 31

Destinazione degli utili, delle riserve, dei fondi di gestione e del capitale

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve i fondi di gestione ed il capitale durante la vita dell'associazione.

Art. 32

Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri.

Art. 33

Devoluzione del patrimonio

All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'associazione di devolvere il patrimonio residuo a altre associazioni o organizzazioni non lucrative di utilità sociale che siano in grado di garantire la destinazione ai fini analoghi a quelli del presente statuto o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 34

Disposizioni generali

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del codice civile e delle altre leggi in materia.

Changamano ONLUS - Via Pontinia 51 - 04100 LATINA         

Grafico: © P. Fumarola, 2011. Codice: © N. Vessella, 2011.



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